ISABELLA BONETTO, LA MEDAGLIA DI UNA REGINA – FISE VENETO

ISABELLA BONETTO, LA MEDAGLIA DI UNA REGINA

di Umberto Martuscelli per Fiseveneto.com
Photo Credit: Sportendurance Evo

2019.05.21 – Sabato 18 maggio 2019, Horse Country Resort Congress & Spa ad Arborea, in Sardegna: Isabella Bonetto su Ottello taglia il traguardo del Campionato d’Italia di endurance al terzo posto dopo aver percorso i 160 chilometri del tracciato a una media di 17,912 km/h conquistando così la medaglia di bronzo. L’amazzone veneta è raggiante…
«Ci siamo preparati contando di arrivare almeno nei primi cinque, ma ovviamente puntando al podio: e ce l’abbiamo fatta!».

Come si è svolta la sua preparazione per questo importante appuntamento?
«È cominciato tutto qualche mese fa. In marzo abbiamo fatto una gara di avvicinamento, una 90 km che tra l’altro abbiamo vinto, al Lido di Volano, spiaggia Romea. Il cavallo in quell’occasione ha dimostrato di essere a metà del percorso di preparazione però già in ottima forma tant’è vero che la vittoria l’abbiamo conquistata in volata, proprio come in volata abbiamo conquistato la medaglia di bronzo ad Arborea».

Dimostrando quindi una condizione eccellente!
«Ottello è un cavallo fortissimo in volata, è uno che sa il fatto suo, è del mestiere. Ha fatto una media alta e bisogna tener conto del fatto che questa di Arborea è stata la terza 160 chilometri della sua vita… ».

C’è stato qualche momento problematico durante il percorso, qualche momento di difficoltà?
«No, assolutamente no. Anche perché ho avuto un’assistenza superlativa, i ragazzi hanno lavorato in modo impeccabile. E non abbiamo nemmeno avuto qualche situazione o episodio di sfortuna, ipotesi che è da mettere sempre nel conto».

Complessivamente è stata una gara difficile?
«Molto combattuta, sudata, sì, difficile direi… anche perché mi sono confrontata con avversari fortissimi: le prime due in classifica, Carolina Tavassoli e Costanza Laliscia, fanno parte di un team di grandi professionisti, e i loro cavalli sono di altissimo livello. Del resto c’è stata una sorta di selezione naturale: chi viene a fare un Campionato d’Italia assoluto in Sardegna non lo fa certo improvvisandosi… La mia grande soddisfazione è di essere riuscita a rimanere a contatto con questi nomi importanti del nostro sport».

Ha pensato anche di poter vincere?
«Diciamo che ho corso concentrata. È una gara lunga, sono sei giri e tutto può cambiare di giro in giro: gli avversari possono avere degli intoppi, possono avere dei rientri più lunghi e tu magari invece migliorare… tutto può succedere. Però sinceramente pensare di vincere… no, non l’ho pensato. Anche se io a priori non lo escludo mai quando corro, naturalmente: però poi bisogna fare i conti con le dinamiche della gara, con le situazioni contingenti, con quello che succede. Io a un certo punto ho preferito gestire la situazione e portare a casa quello che sarebbe stato possibile: ed è andata molto bene così… ».

Quindi è soddisfatta, ripensando a mente fredda a come si è sviluppata la sua prestazione.
«Sì, certo. Abbiamo ottenuto il terzo posto senza esagerare, facendo una media notevole ma senza mai mettere Ottello in una situazione di carico eccessivo».

Questo risultato le apre nuove prospettive per la stagione agonistica?
«Sì, direi di sì… almeno spero! Spero di essere selezionata per il Campionato d’Europa che si terrà il 18 agosto in Inghilterra, uno degli obiettivi è anche questo, ecco. Mi pare di aver percepito un certo interesse su di me e sul mio cavallo, ma poi si vedrà: ci saranno le varie long list fino ad arrivare a quella finale, e vedremo. Secondo me il mio cavallo meriterebbe, ma io sono di parte… !».

Da qui al Campionato d’Europa farà qualche altra gara?
«No, le lunghe distanze, le 120 e le 160 chilometri, un cavallo le fa due, massimo tre volte all’anno. Quindi se saremo selezionati per il Campionato d’Europa la prossima gara di Ottello sarà quella, e nel frattempo faremo solo un lavoro di mantenimento della forma e della condizione. Se invece non faremo il Campionato d’Europa, beh… decideremo per qualche altro appuntamento internazionale di buon livello».

A fine gara lei e il suo cavallo stavate bene?
«Io sì, mi sono sentita benissimo anche perché mi ero preparata per montare bene e per fare in modo di mettere Ottello nella migliore situazione possibile. Ho mantenuto una concentrazione altissima durante tutta la gara, ho controllato metro per metro dove il cavallo metteva i piedi… E lui… beh, lui è un cavallo eccezionale, mi sta dando tantissimo, io gli devo tutto. Anche perché io non ho… decine di cavalli in scuderia, faccio tutto questo solo per passione, però lui mi dà la possibilità di confrontarmi con i più grandi nomi di questo sport a questi livelli così alti… Tra l’altro lui è un cavallo nato e allevato proprio in Sardegna: con il percorso della gara siamo passati proprio a pochi chilometri dal paddock dove è venuto al mondo… Si può dire che Ottello abbia corso in casa».

Quindi è felice.
«Sì, molto. Anche perché Ottello sta benissimo, e questa è la cosa più importante».

È anche la conferma di un lavoro fatto bene.
«Sì, è vero, da parte di tutto il team. Siamo una squadra unita, ognuno si impegna al massimo e questo poi produce risultati. Veterinario, maniscalco, ragazzi per l’assistenza… L’assistenza è un lavoro duro, ci si deve svegliare prestissimo, è faticoso… ma i ragazzi sono stati bravissimi».

Una squadra di soli uomini: lei è dunque la… regina!
«Praticamente… sì!».

 

 

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